SAN MARTINO:
Nel rendiconto economico 2025 non sono valutabili i dati relativi all’Oratorio. Infatti la gestione amministrativa di quasi tutte le attività oratoriane della Comunità Pastorale (CP) è stata portata avanti in modo unitario in CP. Per tutti la Parrocchia SS ha aperto allo scopo un conto corrente dedicato, sul quale sono stati conferiti gli introiti e dal quale sono state pagate le spese per attività oratoriane di tutta la CP (che, non essendo soggetto giuridico, non può avere un conto). Il conto ha chiuso in attivo di € 5478,00.
Sono rimaste a carico del bilancio delle singole Parrocchie la spesa per l’educatrice professionale fino a Maggio e le spese delle utenze.
Il costo dell’educatrice professionale per l’intera CP nel 2025 è stato di € 33.722, ivi comprese le attività estive (per le quali le educatrici diventano 2 nelle 3 settimane dell’Oratorio Feriale Estivo). Il pagamento di ¾ di tale cifra è stato coperto dalle iscrizioni dei ragazzi della CP alle varie attività di Oratorio. Questa spesa è un investimento che sta portando i suoi frutti, ma l’ onere corrispondente dovrebbe far pensare, soprattutto i genitori e i parenti dei bambini e dei ragazzi.
Ciò premesso, le ENTRATE DELLA PARROCCHIA ammontano a € 171.684,83;
le USCITE ad € 202.913,92
con un DISAVANZO di € 31.229,09.
Questa differenza è stata coperta dall’utilizzo di tutta la disponibilità del conto bancario, che abbiamo dovuto anche alimentare con un giroconto (circa euro 20.000) dal nuovo conto Credit Agricole.
Tale conto è stato aperto nel mese di Novembre, per l’erogazione di un mutuo stipulato per euro 130.000 nel mese di Dicembre ( è l’unico debito della Parrocchia).
La decisione era stata presa dal CAE per affrontare i seguenti lavori e spese:
– Rifacimento del tetto dell’immobile di via Saccardo 33 in affitto ad Happy Child (spesa prevista di circa euro 80.000,00)
– Ricostituire l’importo del TFR dei dipendenti (circa euro 25.000)
– Affrontare l’anticipo per il rifacimento del campo di calcio. Questo progetto, se verrà parzialmente finanziato da una Fondazione con cui la ASD GXXIII è in contatto, richiederà comunque una forte partecipazione della Parrocchia. Ce la faremo? Le entrate della Parrocchia non riescono a sostenere le uscite.
Detto debito sarà comunque regolato con rate mensili addebitate sul nuovo conto producendo una nuova uscita dal conto ordinario della Parrocchia, rimasto come sempre in Banca Intesa San Paolo.
Questa uscita dovrebbe essere parzialmente recuperata dal canone di affitto, previsto a breve con regolare contratto, dell’appartamento del secondo piano dell’oratorio (ex abitazione del coadiutore), ma non sarà sufficiente anche perchè l’affitto dell’asilo di via Saccardo non c’è più.
Questa era la fotografia al 31.12.205. Di fatto i problemi verificatisi nell’asilo di via Saccardo spingono a non procedere con il rifacimento del tetto.
Il mutuo rimane quindi disponibile per gli altri due impegni e purtroppo lo stiamo usando anche per la gestione ordinaria.
Passiamo all’analisi delle entrate più significative della Parrocchia:
- Le offerte ordinarie pari ad € 38.990 sono diminuite di circa il 9% , mentre le offerte natalizie (€ 10.705) sono aumentate del 42% rispetto al 2024, questo poichè nel 2025 ci sono state le benedizioni casa per casa. E l’anno prossimo, quando non ci saranno?
- Le altre offerte sono risultate in calo del 14% . Pur non mancando offerte saltuarie anche generose, un maggior numero di buste mensili con offerte straordinarie offrirebbe la possibilità di programmare meglio attività pastorali.
- Le entrate derivanti da locazioni € 39.400 sono aumentate di € 8.400 a seguito del nuovo contratto di affitto dell’ufficio nel cortile della Canonica.
Nei primi mesi del 2026 è stata formalizzata la vendita di uno dei due box di proprietà della Parrocchia come era stato annunciato l’anno scorso. Per il secondo siamo in attesa di concludere l’accordo. L’incasso sarà registrato nel rendiconto 2026. Si tratta comunque di uno degli ultimi beni immobili che la Parrocchia può alienare.
Uscite interessanti:
- manutenzioni ordinarie e altre spese straordinarie: € 33.920 in lieve diminuzione
- tasse: € 11.600
- utenze: € 31.500
- altre spese per attività parrocchiali: € 33.000
- emolumenti ai dipendenti continuativi: € 21.539 + € 6.250 per tasse e oneri (nel 2025 il numero di dipendenti è passato da due a uno)
- Fortunatamente l’incendio della Sagrestia non ha gravato sulle casse della Parrocchia se non parzialmente perché coperto dall’assicurazione.
Conto CARITAS
Il conto Caritas è intestato alla Parrocchia San Martino in Lambrate quindi in bilancio vi sono i dati dell’intera CP per la Caritas.
I parrocchiani hanno risposto positivamente alla presentazione dei vari progetti proposti dalla commissione Caritas sia per le necessità del territorio che per le missioni. Il conto dedicato viene alimentato dalle tre parrocchie della C.P.; le erogazioni vengono eseguite per conto della stessa.
Concludendo, emerge che le offerte non sono lontanamente in grado di sostenere l’economia della Parrocchia e che mancano donazioni straordinarie ingenti, quali le eredità, e ciò impedisce progetti di maggior respiro pastorale ed economico. Purtroppo anche con gli affitti non riusciamo a coprire tutte le uscite. Il CAE sta valutando con la Curia Milanese alcune ipotesi per generare altre entrate ma la responsabilità è di tutti i parrocchiani.

SANTISSIMO NOME DI MARIA:
Presentiamo i rendiconti economici annuali della CP MdC. In questo numero, quello della parrocchia SS NOME di MARIA , quello di Santo Spirito e di San Martino in Lambrate sono già stati presentati.
Nel rendiconto economico 2025 non sono valutabili i dati relativi all’Oratorio. Infatti la gestione amministrativa di quasi tutte le attività oratoriane della Comunità Pastorale (CP) è stata portata avanti in modo unitario in CP. Per tutti la Parrocchia SS ha aperto allo scopo un conto corrente dedicato, sul quale sono stati conferiti gli introiti e dal quale sono state pagate le spese per attività oratoriane di tutta la CP (che, non essendo soggetto giuridico, non può avere un conto). Il conto ha chiuso in attivo di € 5478,00.
Sono rimaste a carico del bilancio delle singole Parrocchie la spesa per l’educatrice professionalefino a Maggio e le spese delle utenze.
Il costo dell’educatrice professionale per l’intera CP nel 2025 è stato di € 33.722, ivi comprese le attività estive (per le quali le educatrici diventano 2 nelle 3 settimane dell’Oratorio Feriale Estivo).
Il pagamento di ¾ di tale cifra è stato coperto dalle iscrizioni dei ragazzi della CP alle varie attività di Oratorio. Questa spesa è un investimento che sta portando i suoi frutti, ma l’ onerecorrispondente dovrebbe far pensare, soprattutto i genitori e i parenti dei bambini e dei ragazzi.
La situazione economica della Parrocchia si presenta sempre gravosa per i debiti contratti neglianni scorsi. Abbiamo saldato il debito con l’ Arcidiocesi (circa euro 6.000); ma abbiamo ancora ildebito Frisl con la Regione che prevede una rata annuale di circa 9.000 euro (debito residuo € 59.000) e abbiamo ancora tre anni per pagare il rifacimento della Centrale Termica con rate annuali di circa 9.000 euro.
Ciò premesso, le ENTRATE DELLA PARROCCHIA ammontano a € 128.535,91; le USCITE ad € 141.490,84, con un disavanzo di € 12.954,93.
La differenza è stata coperta con l’utilizzo del mutuo stipulato nel dicembre scorso per sostituire il fido di euro 70.000 che avevamo in essere; questo si e’ deciso anche su suggerimento della Curia. Si tratta di un mutuo decennale di euro 100.000 con rate mensili di circa euro 1.000. Il saldo del conto di euro 13.325,82 al 31.12.25 è relativo alla somma rimasta dopo l’azzeramento del fido, il pagamento di lavori straordinari e dell’azzeramento del debito verso L’Arcidiocesi.
Le offerte sono aumentate rispetto all’ anno scorso di circa euro 14.000 soprattutto per le benedizioni natalizie (circa euro 10.000 contro neanche euro 2.000 del 2024); sicuramente per le visite dei preti presso le case dei parrocchiani.
Ma se dovessimo tornare a non benedire le case?
Sono aumentati gli affitti in quanto il contratto di affitto dell’asilo di via Pitteri prevedeva l’aumento di euro 1.000 al mese da settembre 2025. Ci sarà un ulteriore ed ultimo aumento di euro 500 al mese a partire da settembre 2026.
Le uscite sono rimaste stabili con qualche spesa diminuita (in particolare le manutenzioni ordinarie) e altre aumentate (in particolare l’energia elettrica). Abbiamo affrontato anche le spese di sistemazione dell’appartamento e altre varie per traslochi con l’arrivo di Don Massimiliano e la partenza di don Alessandro.
Nonostante l’ aumento delle offerte il bilancio si è chiuso con una perdita di euro 12.954,93 sicuramente meno rispetto allo scorso anno che era stata di euro 27.304,95.
La realtà da considerare è che le entrate non coprono ancora tutte le uscite, speriamo con gli aumenti dell’affitto dell’asilo di riuscire almeno a pareggiarle fino al pagamento completo della centrale termica.
Passiamo all’analisi delle entrate più significative della Parrocchia:
- Le offerte ordinarie pari ad € 29.129 sono aumentate di circa € 7.000 , mentre le offerte natalizie (€ 9.570 ) sono notevolmente aumentate rispetto al 2024 , questo poichè nel 2025 ci sono state le benedizioni casa per casa.
- Sono aumentate anche le offerte straordinarie per attività parrocchiali.
- Le entrate derivanti da locazioni € 52.254 ( comprensive dei rimborsi spese) sono aumentate
visto l’adeguamento del canone annuo dell’asilo Pitteri e il nuovo contratto con canone annuo di € 6.000 di uno dei due appartamenti.
Uscite interessanti:
- manutenzioni ordinarie : € 21.694 in lieve diminuzione
- manutenzione straordinaria: € 13.725 per lavori eseguiti nell’appartamento di Don Massimiliano e della sostituzione delle pompe di scarico acque nere della casa parrocchiale.
- tasse: € 15.004
- utenze: € 28.562
- altre spese per attività parrocchiali: € 10.509
- emolumenti ai dipendenti continuativi: € 18.726 + € 3.663 per tasse e oneri
Conto CARITAS
Il conto Caritas è intestato alla Parrocchia San Martino in Lambrate quindi in bilancio vi sono i dati dell’intera CP per la Caritas.
I parrocchiani hanno risposto positivamente alla presentazione dei vari progetti proposti dalla commissione Caritas sia per le necessità del territorio che per le missioni. Il conto dedicato viene alimentato dalle tre parrocchie della C.P.; le erogazioni vengono eseguite per conto della stessa.
Concludendo emerge che attualmente la Parrocchia si sostiene, ma è molto dipendente dagli affitti e ha ancora un debito gravoso derivante dagli anni passati. Una delle spese future più temibili è quella per il riscaldamento della chiesa di SS Nome di Maria a causa della sproporzione fra grandezza dell’immobile e numero dei fedeli, a causa del tipo di riscaldamento che usato quotidianamente richiede troppa energia rispetto al servizio che rende e a causa dei prezzi del gas che come sappiamo sono in aumento imprevedibile.
