LE DUE FACCE DEL NATALE: Fratel Fabio Mussi ci scrive

C’è Natale e Natale. C’è chi fa solo festa, e chi lo celebra sul serio. Le due facce del Natale.
La seconda, inutile dirlo, è quella preferita da Fabio Mussi, missionario PIME/Caritas in Ciad. Il 24 dicembre ci ha mandato via mail i suoi auguri, rinnovandoli la settimana scorsa per l’anno nuovo.
Da bravo cronista al fronte, li ha accompagnati – lo fa regolarmente dal nostro primo invio di offerte, nel 2021 – con un aggiornamento sullo stato della sua missione.
Bene, le sue ultime notizie sono confortanti. I profughi dal vicino Sudan che accoglie nei campi allestiti in due cittadine del Vicariato Apostolico di Mongo, nel centro-sud del Ciad, si stanno dando da fare per migliorare la loro condizione. Con l’aiuto della Caritas locale centinaia di donne sudanesi hanno avviato la regolare coltivazione di orti. Può sembrarci una banalità, ma non è così: l’alimentazione delle loro famiglie sta migliorando, ma soprattutto, con la capacità di autogestirsi riducendo la dipendenza dagli aiuti esterni, queste donne recuperano gradualmente la loro dignità di persone.

Buone notizie anche in campo scolastico. Le tre elementari e le due medie superiori cattoliche della missione accolgono ormai il 90 per cento dei ragazzi, che sono musulmani. Musulmani “seguiti regolarmente dalla Direzione diocesana di Mongo per l’insegnamento cattolico”, scrive fratel Mussi. Il loro rendimento scolastico è ben superiore a quello delle scuole statali del Paese africano. Dal quale, giusto due settimane fa, i militari francesi sono stati cacciati. Conseguenze per la missione? “Per ora nessuna. Noi comunque andiamo avanti” (approfondimenti su NOI NEL MONDO del 26 gennaio).